martedì 17 giugno 2014

Il lato green di Brasil 2014

I mondiali di calcio sono da sempre un momento di esaltazione universale e di grande festa ma anche un momento per mettere la lente d’ingrandimento su importanti tematiche sociali. Se poi si gioca in Brasile, non ci si può non scontrare con le tante controversie di un Paese dalle forti disuguaglianze sociali, delle favelas e dei morti sul lavoro: 9 soltanto durante la costruzione degli stadi della Coppa del Mondo.
Il Mondiale brasiliano è il più costoso della storia: è stato calcolato che per la realizzazione degli impianti, per potenziare le infrastrutture, le strade, le reti e gli aeroporti, è stata spesa una cifra record pari a circa 11 miliardi di euro.


Detto questo, il Mondiale del Brasile ha avuto il merito di porre l’attenzione sul problema dell’impatto ambientale generato da un evento di tale portata e sui cambiamenti climatici con l'obiettivo  di educare e sensibilizzare l’opinione pubblica locale e internazionale verso il tema dello sviluppo sostenibile.

Compensazione emissioni CO2

Il Ministero dell’Ambiente del Brasile ha stimato che le emissioni di CO2 prodotte dai prossimi Mondiali di calcio saranno pari a circa 1,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica (Fonte: adn kronos). L’obiettivo dichiarato da Izabella Teixeira, ministro dell’ambiente brasiliano, è quello di ridurre a zero le emissioni dirette (circa 60.000 tonnellate), derivanti da alloggi, edilizia e mobilità e in generale di compensare tutte le emissioni attraverso il mercato dei crediti di carbonio.



GreenPassport 

Il governo brasiliano ha avviato una campagna di sensibilizzazione per il turismo sostenibile dedicata a tutti i tifosi che si recheranno in Brasile o si sposteranno all'interno del Paese per tifare la propria nazionale (600mila turisti stranieri e più di tre milioni di abitanti dovrebbero spostarsi nel corso del torneo - Fonte: ilfattoquotidiano.it).  Green Passport, questo il nome dell'iniziativa, si svolge in collaborazione con il Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) ed ha l'obiettivo di porre l'attenzione su una pianificazione responsabile del proprio viaggio, per una maggiore tutela dell’ambiente e nel rispetto delle comunità locali.


Gli stadi del Mondiale

Ultimo capitolo dedicato agli stadi che ospiteranno le partite della fase finale del Mondiale. I dodici avveniristici impianti, costati quasi 3 miliardi di euro, pur nati tra difficoltà e ritardi, sono stati costruiti o ristrutturati ispirandosi ai principi di efficienza e risparmio energetico. Molti di loro concorrono infatti per la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).
Un esempio di efficienza energetica è lo stadio Nacional di Brasilia, un impianto completamente a energia "zero", con una copertura in pannelli fotovoltaici e dotato di recupero dell'acqua piovana da riutilizzare per l'irrigazione del terreo di gioco e per i servizi igienici, con una riduzione di acqua dell'80%.

Estadio Nacional de Brasilia

Un mondiale dunque alla ricerca della sostenibilità ambientale, dove, per dirlo con le parole dello stesso Ministro dell'Ambiente brasiliano, ci si augura di "segnare tanti gol verdi".




lunedì 26 maggio 2014

Il ruolo chiave degli alberi per la formazione delle nuvole

Tutti ci siamo chiesti almeno una volta nella vita: come nascono le nuvole? Da qualche giorno finalmente c'è una risposta a questa domanda; arriva direttamente dal CERN di Ginervra ed è il frutto dell’esperimento CLOUD (Cosmics Leaving OUtdoor Droplets).


L'esperimento ha evidenziato come, nella composizione del cosiddetto nucleo di condensazione delle nuvole, svolga un ruolo decisivo la presenza di alcuni composti organici ossidati.

“Il nostro esperimento ha mostrato che la concentrazione di acido solforico nell’atmosfera dà origine alle particelle delle nuvole, quando sono presenti anche alcuni composti organici ossidati. Questi composti sono di origine biologica, proprio come quelli emessi da molti alberi” dice Siegfried Schobesberger, fisico dell’Università di Helsinki e co-autore dello studio. “Questo conferma il ruolo fondamentale delle emissioni delle foreste nella formazione delle particelle atmosferiche, e quindi nel primissimo stadio della formazione delle nuvole”.


E' strabiliante pensare all'impatto che possono avere per il nostro pianeta dei processi così microscopici come la formazione delle nuvole. In realtà sono processi che hanno molta influenza sul clima e certamente non è un caso che uno degli ingredienti fondamentali sia proprio una molecola sprigionata nelle foreste.

venerdì 21 marzo 2014

Alberi da frutto: una scelta intelligente

Il progetto ioCOMPENSO permette di compensare le proprie emissioni di CO2 piantando nuovi alberi nel mondo e contribuendo così alla riforestazione del pianeta. Gli effetti positivi dell'adesione a ioCOMPENSO vanno anche oltre la compensazione. Gli alberi piantati sono per il 75% alberi da frutto che, oltre a neutralizzare le emissioni di CO2, sono un’importante fonte di reddito per la popolazione di Haiti (Paese a cui ioCOMPENSO si rivolge in modo esclusivo). Questo sarà possibile attraverso la riforestazione di una zona di 1000 ettari ed una gestione sostenibile della risorsa forestale e grazie a specifici interventi di formazione agro-zootecnica a favore dei contadini locali.

Conosciamo meglio gli alberi che vengono piantati con il progetto ioCOMPENSO, iniziando in questo primo articolo a scoprire alcune caratteristiche dell'albero di Cacao.

Nome: Theobroma cacao
Kg/annui di CO2: 60 circa


L’albero di cacao è un sempreverde che può raggiungere i 10 metri d’altezza ed è particolarmente sensibile alle variazioni climatiche. La zona in cui cresce e fruttifica in modo ottimale è infatti piuttosto ristretta.


Tra tutte le tipologie di alberi del progetto ioCOMPENSO, il cacao risulta una delle più interessanti per fornire, attraverso la lavorazione dei suoi frutti, una fonte di reddito aggiuntiva alla popolazione locale. I frutti della pianta del cacao, dai cui semi si ottiene poi la polvere di cacao, hanno la forma di piccoli meloni allungati, di colore diverso a seconda della varietà e del grado di maturazione.  Per ottenere la preziosa polvere vengono estratti i semi dai frutti,  ripuliti della polpa, sottoposti a fermentazione ed essiccati.


Il cacao ha una buona quantità di sostanze antiossidanti in grado di combattere i dannosi radicali liberi e rallentare il processo di invecchiamento delle cellule. Aumenta la concentrazione e la prontezza di riflessi e sostiene il sistema nervoso in caso di depressione. Secondo una recente ricerca condotta in Inghilterra basterebbe assumerne circa 20 grammi al giorno per prolungare la lunghezza della vita.

Per saperne di più sul progetto ioCOMPENSO, visita il sito: iocompenso.com

mercoledì 5 febbraio 2014

Prima giornata nazionale di prevenzione allo spreco alimentare

io COMPENSO celebra la prima giornata nazionale di prevenzione allo spreco alimentare promossa dal Ministero dell'Ambiente. Per far fronte agli sprechi alimentari, ogni anno in Italia gettiamo via fino a 1.226 milioni di metri cubi di acqua e circa 24,5 milioni di tonnellate di CO2 (Fonte WWF). Condividi questa immagine per sensibilizzare i tuoi amici alla riduzione della loro impronta ecologica alimentare.

http://www.minambiente.it/comunicati/il-programma-della-prima-giornata-nazionale-di-prevenzione-dello spreco-alimentare